Response/Ability

Il progetto

Response/Ability (R/A) è un progetto volto a creare uno spazio per aumentare le competenze sia degli enti del terzo settore che si dedicano al supporto di ragazzi e ragazze, giovani adulti e adulte, che direttamente di quest* ultimi negli ambiti della ricerca sociale applicata, del design thinking, del design dei servizi e del co-design speculativo, al fine di facilitare l'acquisizione degli strumenti progettuali necessari per rispondere alle sfide urbane contemporanee e per sviluppare competenze utili per entrare nel mercato del lavoro.

Il progetto è finanziato dall’Unione europea - Fondi Erasmus+ e grazie alla collaborazione di Codesign Toscana con Kepa e Open Impact. Il progetto è visionabile sulla Erasmus+ Project Results Platform.

Response/Ability

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Response/Ability Day-0:opening

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Il programma dello scorso anno:

Day 0 - Opening

Response/Ability Day-0:opening


Martedì 21 settembre 18.00 - 21.00

Conosciamoci: introduzione ai lavori.

Dialogo con CivicWise Italia“La postura progettuale”.


Day 1 - VADO

Vado: laboratorio di immaginazione post-pandemica

Insieme all’Associazione Opificio Sociologico, impegnata nell’ambito della ricerca sociale e divulgazione di temi di interesse sociale, la prima giornata di R/A sarà un workshop che, attraverso l’utilizzo di design probes o sonde costruite con gli approcci multidisciplinari di design e sociologia, ci condurrà in un viaggio attorno alle personali esperienze post-pandemia dei partecipanti. Obiettivo dell’attività è di stimolare l’immaginazione attorno alla co-progettazione di possibili scenari futuri capaci di riflettere, identificare, mettere in relazione le esigenze emerse più prepotentemente durante e dopo l’esperienza pandemica.

Pillola metodologica a cura dell’Opificio Sociologico.

Mentorship dell’artista Roberto Fassone di Estuario.

DAY 2 - Transcultural Prato

Complessità culturale nel contesto urbano

Prato è al centro dell’interesse legato allo sviluppo di una realtà urbana culturalmente complessa e in continuo mutamento. In questo incontro passiamo in rassegna i dibattiti più recenti sulle sfide poste dalla multicultura, parliamo e ci ispiriamo a vicenda con esperienze virtuose, clip, musica, arte e letture. Da qui individuiamo una sfida progettuale e, insieme, progettiamo un servizio innovativo da proporre alla città del futuro.

Saranno proiettate video-testimonianze con casi studio e spunti di riflessione provenienti da tutta Italia. Mentorship di Emma Zerial e Lorenzo Brunello di Criticity.


DAY 3 - Co-design for adaptation

Servizi ecosistemici e futuri resilienti

Le nostre città e le nostre case, gli spazi e i luoghi che viviamo come co-abitanti non sono progettati per adattarsi agli impatti derivanti dalle sfide contemporanee. Cosa vuol dire progettare per l’adattamento degli ecosistemi urbani? Quali forme di immaginazione collettiva sulle quali far leva per innescare progettazioni diffuse? Come possiamo acquisire consapevolezza su strategie e pratiche di adattamento e trasformarla in innovazione orientata alla resilienza delle nostre comunità?

Presentazione ed esercitazione pratica a cura di Torino Stratosferica.

Mentorship di Stefania Rinaldi (CUT) e Anacleto Rizzo (Iridra srl)

Chi siamo

Codesign Toscana

Codesign Toscana è un'associazione culturale nata nel 2017 che promuove l'innovazione socio-culturale attraverso l’applicazione dei metodi del design e della co-progettazione. CdT si propone di favorire la creazione di comunità in continuo mutamento attorno ad orizzonti progettuali, stimolando cioè la capacità e la responsabilità individuale e collettiva di essere attivamente coinvolti nell’ideazione di soluzioni creative a sfide sociali complesse. Le attività di Codesign Toscana negli ultimi due anni in particolare si sono sviluppate attorno a sfide progettuali principalmente mirate a immaginare futuri urbani resilienti e inclusivi. Come progettisti, ricercatori e cittadini, siamo accomunati dalla consapevolezza della fluidità e della complessità della società contemporanea nella quale progettare congiuntamente significa in ultima analisi ‘creare le condizioni favorevoli alla [nascita di forme sociali]’ (Manzini 2018). Progettare che, da questo punto di vista,  diventa un necessario ‘atto di cura’ (vedi Puig de la Bellacasa 2017).

Open Impact


KEPA


Per informazioni:

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