Response/Ability

Scuola di co-design e immaginazione trasformativa

21-25 settembre 2021
Officina Giovani Prato

Response/Ability - Scuola di co-design e immaginazione trasformativa

Dal 21 al 25 settembre Codesign Toscana organizza una pop-up school gratutita nel contesto di Residenze Creative a Officina Giovani, Prato, dedicata a persone tra i 18 e i 29 anni interessate a fare esperienze di ricerca, progettazione e immaginazione collettiva ispirate da alcune delle maggiori sfide socio culturali della contemporaneità e calate nel contesto metropolitano pratese.

Response/ability mira a creare uno spazio per incrementare le competenze dei partecipanti in ambito di ricerca sociale applicata, design thinking, service e speculative co-design, al fine di facilitare l’acquisizione di strumenti progettuali per rispondere alle urgenze contemporanee.

Obiettivi formativi, a chi si rivolge e modalità di partecipazione

Con Response/Ability imparerai ad utilizzare alcuni metodi della ricerca sociale applicata al design, del co-design e del design thinking. 
Utilizzerai alcuni strumenti del service design, farai un’esperienza di apprendimento cooperativo, avrai l’opportunità di allenare il pensiero laterale e immaginare futuri urbani più sostenibili in un contesto che vorremmo fosse il più possibile libero, aperto, informale e inclusivo. 

Chiunque tra i 18 e i 29 anni potrà partecipare gratuitamente alle attività; per garantire un’esperienza di apprendimento positiva, informale e rilassata i posti sono limitati a 25: ecco perché chiediamo a chiunque voglia partecipare di accedere al link sottostante e compilare il form con lo spazio per una brevissima bio e per raccontarci perché desidera partecipare. Le iscrizioni saranno aperte fino a venerdì 10 settembre. L’avvenuta selezione sarà comunicata sia in caso di esito positivo che negativo entro domenica 12 settembre.
Sarà inoltre possibile richiedere un attestato di partecipazione per fare richiesta di conversione in CFU dell’attività. 

Ricordiamo che per partecipare alle attività sarà necessario essere in possesso del Green Pass.

Iscrizioni aperte fino al 10 settembre

Programma (in aggiornamento)

Day 0 - Opening

Response/Ability Day-0:opening


Martedì 21 settembre 18.00 - 21.00

Conosciamoci: introduzione ai lavori.

Dialogo con CivicWise Italia“La postura progettuale”.


Day 1 - VADO

Response/Ability Day-1: VADO


Laboratorio di immaginazione post-pandemica
Mercoledì 22 settembre 10.00 - 18.00

Insieme all’Associazione Opificio Sociologico, impegnata nell’ambito della ricerca sociale e divulgazione di temi di interesse sociale, la prima giornata di R/A sarà un workshop che, attraverso l’utilizzo di design probes o sonde costruite con gli approcci multidisciplinari di design e sociologia, ci condurrà in un viaggio attorno alle personali esperienze post-pandemia dei partecipanti. Obiettivo dell’attività è di stimolare l’immaginazione attorno alla co-progettazione di possibili scenari futuri capaci di riflettere, identificare, mettere in relazione le esigenze emerse più prepotentemente durante e dopo l’esperienza pandemica.

Pillola metodologica a cura dell’Opificio Sociologico e mentorship dell’artista Roberto Fassone di Estuario.
Presentazione del libro di Laura De Benedetto "Fallendo si impara"

Day 2 - Transcultural Prato


Complessità culturale nel contesto urbano
Giovedì 23 settembre 10.00 - 18.00

Prato è al centro dell’interesse legato allo sviluppo di una realtà urbana culturalmente complessa e in continuo mutamento. In questo incontro passiamo in rassegna i dibattiti più recenti sulle sfide poste dalla multicultura, parliamo e ci ispiriamo a vicenda con esperienze virtuose, clip, musica, arte e letture. Da qui individuiamo una sfida progettuale e, insieme, progettiamo un servizio innovativo da proporre alla città del futuro.

Saranno proiettate video-testimonianze con casi studio e spunti di riflessione provenienti da tutta Italia. Mentorship di Emma Zerial e Lorenzo Brunello di Criticity.

Day 3 - Co-design for adaptation

 


Servizi ecosistemici e futuri resilienti Venerdì 24 settembre 10.00 - 18.00 Le nostre città e le nostre case, gli spazi e i luoghi che viviamo come co-abitanti non sono progettati per adattarsi agli impatti derivanti dalle sfide contemporanee. Cosa vuol dire progettare per l’adattamento degli ecosistemi urbani? Quali forme di immaginazione collettiva sulle quali far leva per innescare progettazioni diffuse? Come possiamo acquisire consapevolezza su strategie e pratiche di adattamento e trasformarla in innovazione orientata alla resilienza delle nostre comunità?
Presentazione ed esercitazione pratica a cura di Torino Stratosferica. 

Mentorship a cura di Stefania Rinaldi (CUT) e Anacleto Rizzo (Iridra srl). A seguire play test del gioco da tavolo in sviluppo di Start Park

Day 4 - Legacy

Sabato 25 settembre 10.00 - 13.00

Restituiamo il lavoro fatto: lucidiamo i prototipi e mostriamoli a tutti, cerchiamo strategie, supporter e sinergie per implementare i concept emersi.

Tavola rotonda con la partecipazione di Kiran Chaudhuri di AssembraMenti, Chiara Sponza di Fondazione Innovazione Urbana, Marco Biagioni (consigliere comunale).

Dove

L’evento si terrà nella cornice di Officina Giovani, Piazza Macelli Prato (PO) negli spazi di Co-design Toscana.
Officina Giovani è facilmente raggiungibile dal centro storico della città, a 10 minuti di bicicletta e 20 minuti a piedi dalla stazione di Prato Porta al Serraglio. 
Ai partecipanti verranno distribuiti uno “starter kit” di cancelleria/merchandising.

Codesign Toscana

Codesign Toscana è un'associazione culturale nata nel 2017 che promuove l'innovazione socio-culturale attraverso l’applicazione dei metodi del design e della co-progettazione. CdT si propone di favorire la creazione di comunità in continuo mutamento attorno ad orizzonti progettuali, stimolando cioè la capacità e la responsabilità individuale e collettiva di essere attivamente coinvolti nell’ideazione di soluzioni creative a sfide sociali complesse. Le attività di Codesign Toscana negli ultimi due anni in particolare si sono sviluppate attorno a sfide progettuali principalmente mirate a immaginare futuri urbani resilienti e inclusivi. Come progettisti, ricercatori e cittadini, siamo accomunati dalla consapevolezza della fluidità e della complessità della società contemporanea nella quale progettare congiuntamente significa in ultima analisi ‘creare le condizioni favorevoli alla [nascita di forme sociali]’ (Manzini 2018). Progettare che, da questo punto di vista,  diventa un necessario ‘atto di cura’ (vedi Puig de la Bellacasa 2017).

Per informazioni:

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